Il Dizionario

REGOLE DI FONETICA

ACCENTO
Come regola generale, possiamo dire che per pronunciare nel modo più corretto la lingua giapponese, occorre considerare le varie sillabe di ciascuna parola sprovviste di qualsiasi accento tonico e pronunciate perciò tutte con uguale tono.

 

VOCALI
La pronuncia delle vocali a, e, i, o, u, è, in linea generale, assai vicina a quella della lingua italiana; fanno eccezione i ed u, che hanno suono quasi impercettibile davanti a k e h ( es. shihonage) e in fine di parola (es. desu, pronunciato des’).

 

CONSONANTI
Nella lingua giapponese le consonanti hanno pronuncia simile all’italiano salvo i casi indicati:
ch seguito da vocale ha suono simile alla c dolce italiana (es. cibo)
k suona come la c dura e il ch della lingua italiana (es. casa, chiodo)
j seguito da vocale ha un suono simile alla g dolce italiana (es. gioco)
g sempre e solo g dura (es. gatto); ha un suono profondamente gutturale
sh seguito da vocale va pronunciato come lo sc dolce italiana (es. scivolo)
h indica leggera aspirazione, piu’ vicina alla nostra f, che alla h aspirata anglo-tedesca
l/r il suono l nella lingua nipponica non esiste, ma è sostituito dalla r che ha però un numero minore di vibrazioni rispetto alla r italiana; in questo modo la pronuncia giapponese di questo suono è intermedia tra la r e la l
s ha sempre suono aspro (es. naso), da non confondersi assolutamente con la nostra s dolce (es. quasi)
w come la w inglese ha un suono vicino alla u
y suona come la i consonantica italiana (es. iato)

 

A
AI Unione, armonia. Forza vitale che governa l’universo e che lo mantiene in armonia secondo movimeni sempre circolari, mai secondo linee rette.
AI GAMAE Posizione naturale di fronte a un avversario, prima dell’esecuzione di una tecnica, un piede avanti identico per entrambi.
AI HANMI Posizione reciprocamente uguale di uke e tori.
AIKIDO Metodo per raggiungere l’armonia con l’energia dell’universo.
AIKIKEN Metodo della spada nell’aikido.
AIKITAISO Ginnastica tipica dell’aikido.
AMA Sacerdotessa buddista.
ASHI Piede.
AYUMI ASHI Spostamento di base: camminare puntando il piede che si porta avanti verso l’esterno del corpo.
AYUMU Camminare.

 

B
BO Bastone lungo (da 1,60 a 2,80m ).
BO JUTSU Arte del maneggiare il bastone, che può essere studiata sia separatamente che in maniera complementare a aikido, kendo e karate.
BOKEN Spada di legno. Lunga solitamente 1,05 m. in legno duro di quercia rossa (akagi) o bianca (shiragashi), in nespolo (biwa) o in ebano (koutan).
BU Combattimento, ma ha anche significato di armonia (ai) e di riconciliazione dell’uomo con l’universo.
BUDO Via delle Arti Marziali. Termine generico che racchiude alcune decine di specialità tradizionali.
BUSHI Cavaliere feudale giapponese.
BUSHIDO La Via del Guerriero; codice d’onore dei bushi.
BUTSUKARI Esercizio di studio delle tecniche in movimento. Detto anche uchi-komi.

 

C
CHA The.
CHA-NO-YU Cerimonia del the.
CHI Terra.
CHIBURI (Iai). Movimento brusco del polso per allontanare il sangue dalla lama della katana dopo un combattimento, prima di riporla nel fodero (saya).
CHUDAN Fascia dell’addome corrispondente al plesso solare.
CHUDANTSUKI Pugno diretto al plesso solare.
CHIKARA NO DASHI KATA Estensione della potenza.

 

D
DAI Grande.
DAITO Grande sciabola (v.katana).
DAITO AIKIDO Scuola tradizionale di aiki-jutsu. Ueshiba Morihei, creatore dell’Aikido, era stato un allievo di questa scuola.
DAN Grado attribuito con l’acquisizione della cintura nera.
DANSHA Chi, nelle arti marziali, ha acquisito il grado di cintura nera e quindi possiede almeno un dan.
DO Via, metodo, strada. A differenza del jutsu (tecnica pura) racchiude una vera e propria visione del mondo e della vita, oltre alla forma.
DOJO Luogo (sacro) dove si pratica un’ Arte Marziale.
DOSHU Guida.
DOSOKU KATA SODE TORI Seconda presa della manica.
DOSOKU TE DORI Terza presa di braccio.
DôZO Prego! Favorite!

 

E
EMBUKAI Dimostrazione aperta al pubblico.
ERI Parte alta del bavero del keikogi.
ERITORI Presa al bavero.

 

F
FUNAKOGI Esercizio del remare. In italia si usa più frequentemente il termine equivalente “torifune”.
FURI-KABURI (iaido). Sollevare la katana sopra la testa con atteggiamento minaccioso (seme), prima di eseguire la tecnica finale (kiritsuke).
FURITAMA o FURUTAMA, stabilire il KI. Esercizio di concentrazione, che generalmente segue funakogi.
FUTARIDORI Tecniche con attacco contemporaneo di due persone.

 

G
GAKU Diploma scritto rilasciato al budoka dopo l’acquisizione di un grado.
GAMAE v. KAMAE.
GASSHO Posizione di concentrazione con le mani congiunte.
GE Basso, inferiore, detto anche shimo.
GEDAN Fascia dell’addome corrispondente al basso ventre.
GEDANTSUKI Pugno al basso ventre.
GENSHIN E’ quasi un sesto senso in cui si riesce a prevedere l’azione dell’avversario prima che questi la inizi. (v. yomi).
GO Cinque.
GOKYO Tecnica numero cinque. (v. ude nobashi).
GYAKU Contrario, inverso.
GYAKU KATA TE DORI Seconda presa di braccia.
GYAKUHANMI Posizione obliqua inversa di uke e tori, in cui una persona assume la posizione obliqua destra e l’altra la posizione obliqua sinistra.

 

H
HACHI Otto.
HAI Si.
HAISHIN UNDO Esercizio a coppie con flessione e stiramento della schiena.
HAISHU Dorso della mano.
HAISOKU Collo del piede.
HAITO Dorso interno della mano.
HAJIMERU Cominciare. HAJIME’: cominciate!.
HAKAMA Ampi pantaloni del costume tradizionale dei samurai. Nella pratica dell’Aikido viene indossato a partire dalla cintura nera (Yudansha).
HANMI posizione iniziale nella pratica dell’ Aikido (piedi a triangolo).
HANMIHANTACHIWAZA Tecniche con tori in posizione seduta e uke in piedi.
HAPPO Otto direzioni.
HAPPO GIRI Taglio su otto lati.
HARA Centro delle energie vitali; 4 dita sotto l’ombelico, tra questo e la colonna vertebrale.
HARAGEI Arte di concentrare il proprio pensiero, lo spirito e le energie vitali nell’hara.
HARAKIRI v. SEPPUKU.
HIDARI Sinistra.
HIDARIHANMI Posizione obliqua sinistra.
HIJI Gomito.
HIJI ATE Tecnica di percossa eseguita col gomito.
HIJI DORI Pugno al volto di uke.
HIJI WAZA Attacco sui gomiti di uke.
HIJIKIMEOSAE Immobilizzazione al gomito.
HIKI Tirare.
HINERI Torsione.
HITSUI Ginocchio.
HIZA Ginocchio.
HIZA-GASHIRA Rotula.
HON Origine, radice, fondamentale.
HON-MOKUROKU Titolo attribuito agli aikidoka che possiedono il 4° o 5° dan.
HONBU DOJO Palestra centrale.

 

I
IAIDO Arte di sguainare la spada.
IBUKI Tecnica di respirazione sonoramente percepibile che “parte” dal ventre. L’ibuki produce effetti equiparabili al kiai.
ICHI Uno.
ICHIBAN Primo. In giapponese si utilizza questo termine per indicare tutto ciò che è di prima qualità.
IIE No.
IKKYO Tecnica numero 1. “Primo Principio” (v. ude osae), immobilizzazione del braccio di uke.
IRIMI Entrare nell’attacco dell’avversario. Entrata diretta in avanti.
IRIMI ISSOKU Entrata con solo passo.
IRIMI OTOSHI Entrata decisa, per annientare l’avversario.
IRIMI TENKAN Uno degli spostamenti (taisabaki) dell’Aikido.
IRIMI TSUKI Proiezione di difesa.
IRIMINAGE Proiezione in entrata. Tecnica base di Aikido.

 

J
JIYUWAZA Serie completa delle tecniche previste per un attacco dato.
JI Tempio buddista.
JIYUWAZA Serie completa delle tecniche previste per un attacco dato.
JO Bastone medio lungo generalmente 1,26 m, solitamente costruito con legno di quercia.
JO Alto, superiore. Jodan=livello alto.
JO-JUTSU Tecnica di bastone.
JO MOKUROKU Titolo attribuito alle cinture nere di 2° e 3° dan.(v.kyudan).
JODAN Parte superiore del corpo corrispondente al capo.
JODANTSUKI Pugno diritto al volto.
JODORI tecniche su attacco con bastone.
JU Morbido, flessibile, adattabile, armonioso.
JU Dieci.
JU JUTSU Arte della cedevolezza.
JU-YOKU-GO-O-SEI-SURU “La morbidezza contro la forza”. E’ il concetto che si trova alla base di tutto il budo.
JUDO La via della cedevolezza.
JUJIGARAMI Proiezione con le braccia incrociate. Sorta di controllo incrociato (juji) applicato contro katatori-ushiroryotekubitori.
JUTSU “Tecnica”. Questo termine si applica a tutte le arti marziali “violente”, mentre il termine “Do” (via) a quelle che non sono destinate alla guerra.

 

K
KACHI Vittoria. (gashi)
KACHIKAKE Mento.
KAESHI Scambio, trasformazione, contrattacco. (GAESHI)
KAIDEN Grado superiore attribuito al maestro che insegna. (v. kyudan)
KAITEN Cambio del fronte di attacco di 90° o 180° ottenuto ruotando il corpo sulla parte anteriore del piede.
KAITENNAGE Proiezione in rotazione.
KARATO Tallone.
KAMAE Posizione di guardia assunta all’inizio di una tecnica. (vedi hidarihanmi, migihanmi)
KAMI Capelli.
KAMI TORI Presa per i capelli.
KANSETSU Articolazione, giunture.
KANSETSU WAZA Tecniche di tensione e lussazione delle articolazioni delle braccia.
KAO Viso.
KATA Spalla.
KATA Forma. Nel campo del budo si intende di solito una serie di esercizi obbligatori invariati nel tempo.
KATAMEWAZA Tecniche di immobilizzazione..
KATANA Spada giapponese, leggermente curva col filo sulla parte convessa.
KATATORI Presa ad una spalla.
KATATERYOTETORI Presa con entrambe le mani ad un polso.
KATATETORI Presa ad un polso.
KEIKO Allenamento.
KEIKOGI Costume di cotone bianco per l’allenamento nelle Arti Marziali.
KEN Spada giapponese.
KENDO Schermagiapponese; via della spada.
KI Spirito, energia mentale, forza vitale del corpo.
KIAI Emissione sonora vocale in concentrazione.
KIMONO Abito tradizionale giapponese.
KI NO NAGARE Corrente dello spirito. Flusso del Ki.
KIRI Esprime l’azione del tagliare con la katana o con un altra arma, con un rapido movimento del braccio, della mano, del pugno o del piede..
KO Piccolo, anziano.
KO-DACHI Piccola sciabola.
KOBORE Tibia.
KODANSHA Grado di 5° dan e superiori.
KOKORO Cuore, spirito.
KOKYU Respirazione; momento di concentrazione e di armonizzazione del singolo con la natura.
KOKYU HO Metodo o esercizio di respirazione. Indica alcune tecniche di respirazione praticate nell’aikido.
KOKYU NO HENDA Cambio con respirazione.
KOKYU RYOKU Potenza del respiro.
KOKYUNAGE proiezione con la potenza del respiro.
KOMI Interno.
KORI Piedi.
KOSHI Vita, busto, zona della cinta, anche.
KOSHINAGE Proiezione con movimento di torsione del busto o delle anche..
KOTE Polso.
KOTE HINERI Torsione del polso diretta o inversa (sankyo).
KOTE MAWASHI Torsione interna del polso (nikyo).
KOTE GAESHI Proiezione con torsione esterna del polso.
KOZUKA Piccolo pugnale affilato senza guardia(tsuba), generalmente inserito nel fodero della katana, assieme a una sorta di spillone detto kogai.
KU Nove.
KUBI Collo.
KUBISHIME Strangolamento.
KUMITE Combattimento.
KYO Principio, gruppo di movimenti. esistono 5 KYO principali:
Ikkyo -Nikyo – Sankyo – Yonkyo – Gokyo
KYOSEN plesso solare.
KYOSHI Titolo attribuito alle cinture nere di 6° e 7° dan. Esso corrisponde al raggiungimento di un livello di perfezione interiore.
KYU grado: si attribuisce fino al conseguimento della cintura nera. I praticanti graduati in kyu sono detti mudansha (senza dan). I primi cinque kyu portano la cintura bianca, e il primo kyu una cintura marrone.
KYU Arco.
KYUDAN Insieme dei gradi inferiori (kyu) e superiori (dan) attribuiti nelle arti marziali. L’attribuzione di un kyu o di un dan è ufficializzata da un diploma, gaku.
KYUDO Via dell’Arco.

 

M
MA AI Giusta distanza dall’avversario. La corretta distanza tra due avversari è detta juban-no-ma-ai, una troppo grande to-ma, una troppo corta chika-ma. E’ considerata corretta se le mani dei due praticanti sono in grado di sfiorarsi l’un l’altra.
MACHI Via di una città.
MAE In avanti, frontale.
MAE UKEMI Cadute in avanti.
MAEGERI Calcio diritto.
MATSUKAZE Carotide.
MEN Faccia, volto. Si indica ugualmente col termine men una tecnica di percossa eseguita sopra la fronte.
MIGI Destra.
MIGI HANMI Posizione obliqua destra.
MIKADO Imperatore del Giappone.
MIMI orecchio.
MIRU NO KOKORO “Spirito della visione”, visione globale dell’avversario e di ciò che lo circonda e valutazione oggettiva del suo “spazio-tempo” (v. ma-ai).
MIZU NO KOKORO “Il cuore come l’acqua”. Espressione che indica la calma perfetta dello spirito, la sua non aggressività e la sua resistenza. (v. aiki, kokoro)
MIYA Tempio shintoista.
MOCHI Prendere con le mani, afferrare.
MON Motivi grafici tipici degli stendardi feudali giapponesi.
MOROTE A due mani.
MU Concetto di negazione .
MUDANSHA Allievo di un arte marziale di cui non possiede la cintura nera (dan), ma soltanto un kyu.
MUKYU Allievo che non possiede ancora nessun grado kyu.
MUNE Petto.
MUNETORI Presa al petto.
MUSHIN Stato mentale originale, senza che lo spirito si fissi in alcun modo su qualcosa; esso deve essere aperto e disponibile verso tutte le cose e riflettere come farebbe uno specchio.

 

N
NAGE Proiezione.
NAGE NO KATA Forme di proiezione di tori nei confronti di uke. Comprendono 10 movimenti: Shihonage – Irimi-nage – Kotegaeshi – Kaitennage – Tenshinage – Kokyunage – Koshinage – Tembinnage – Irimitsuki – Jujigarami.
NAGE WAZA Tecniche di proiezione.
NI Due.
NIDAN Secondo dan.
NIKYO Tecnica n.2, vedi kote mawashi.
NISSOKU ITTO NO MA AI Distanza ideale tra due avversari, che devono essere distanti da loro due passi (v. ma-ai).
NOTO (Iaido). Indica l’azione di rinfoderare la spada dopo aver scolato il sangue dalla lama (chiburi).
NUKITSUKE (Iaido). Arte di estrarre la spada dal fodero e di colpire l’avversario nello stesso tempo, prima che questi abbia il tempo di estrarre la sua katana.
NUNCHAKU Piccolo flagello con due parti unite fra loro da una corda o da una catena. esso serviva in origine per battere la paglia di riso.

 

O
O Grande.
O SENSEI Grande maestro.
O SOTO Grande esterno.
O UCHI Grande interno.
OBI Cintura.
OKURI Coppia, entrambi.
OKURIASHI Spostamento di base; si esegue senza sollevare i piedi facendo scivolare avanti il piede posteriore prima che l’anteriore abbia completato il passo.
OKURU Inviare, spedire.
OMOTE Fronte (rispetto all’avversario), “positivo”.
ONNA Donna.
OSHI TAOSHI Chiave articolare di braccio (ude-hishigi) eseguita applicando una pressione sul gomito di uke. Questa tecnica fa parte delle hiji-waza (tecniche di gomito).
OTOKO Uomo.
OTOSHI Far cadere.
OYO WAZA Tecniche applicate.

 

R
REI Saluto di ringraziamento.
REI SHIKI Cerimoniale, etichetta.
RI “Morale”.
RITSUREI Saluto rituale, eseguito in piedi con i talloni uniti e il busto leggermente flesso in avanti, in direzione della persona a cui è destinato.
ROKU Sei.
RONIN Durante l’epoca EDO, questo termine indicava quei samurai che non dipendevano più direttamente da un signore, essendo quest’ultimo deceduto o caduto in disgrazia. In tali circostanze numerosi ronin divennero insegnanti di arti marziali, o intrapresero altre attività compatibili con il loro rango di samurai, divenendo guardie del corpo, protettori di villaggi, ecc.. Alcuni di essi si diedero al brigantaggio e le truppe shogunali furono spesso impegnate a dar loro la caccia. Numerose scuole (ryu) di arti marziali vennero fondate dai ronin.
ROPPO Movimento opposto ad ayumi-ashi.
RYO Entrambi.
RYOHIJITORI Presa ad entrambi i gomiti.
RYOKATATORI Presa ad entrambe le spalle.
RYOTEMOCHI Presa con due mani ad un polso (anche katateryotetori).
RYOTETORI Presa ad entrambi i polsi.
RYU Scuola, Drago.
RYUGI Stile, insegnato in un ryu.

 

S
SA Sinistra (v. hidari)
SA SOKU Piede sinistro, lato sinistro.
SABAKI Movimento. Schivare un attacco effettuando una rotazione del corpo. (v. taisabaki)
SAKE Bevanda ottenuta dalla fermentazione del riso.
SAKOTSU Clavicola.
SAKURA Albero del ciliegio.
SAMURAI Guerriero feudale giapponese.
SAN Tre; suffisso:signore, signora..
SANDAN “Terzo livello”. (v. kyudan, dan)
SANKAKU TAI Forma triangolare, (posizione del corpo).
SANKYO Tecnica numero 3 (kote hineri), immobilizzazione con torsione del polso dell’avversario.
SATORI Particolare stato di “illuminazione” dello spirito e della mente.
SAYU UNDO “Sinistro-destro”. Esercizio consistente nel bilanciare lateralmente il proprio corpo da sinistra a destra e viceversa, per renderlo più agile e flessibile.
SEIKA NO ITTEN Il punto unico, o il centro dell’uomo (v. hara, seika tanden)
SEIKA TANDEN Centro della regione addominale, idealmente due o tre dita sotto l’ombelico: punto di unione delle energie psico-fisiche dell’uomo.
SEIZA Sedere sui talloni.
SEN Iniziativa.
SENSEI Maestro, professore. Colui che dirige un dojo.
SEOI “Sulla schiena”, “prendere sul dorso”.
SEPPUKU Suicidio rituale mediante il taglio a forma di croce dell’addome.
SHI Dito.
SHIATSU Da shi (dito) e atsu (premere). Tecnica di massaggio zonale con compressione su dei punti particolari del corpo umano, eseguiti con le dita.
SHIHAN Titolo superiore attribuito nelle arti marziali.
SHIHO “Quattro lati”, “quattro membra”, “quattro direzioni”.
SHIHO GIRI Taglio su quattro lati.
SHIHONAGE Tecnica base di aikido, proiezione su quattro lati.
SHIKAKU Punto morto, angolo morto.
SHIKI Coraggio (composto di ki).
SHIKKO Camminare sulle ginocchia.
SHIME o JIME Strangolamento.
SHIN Anima, sentimento.
SHINDO ITEN RYU Moderna scuola d’aikido creata da discepoli di Ueshiba Morihei.
SHINGITAI Costituisce il “triplo valore” di chi ha acquisito il grado di cintura nera. Shin è il valore morale, il carattere, Gi indica la capacità tecnica e Tai la forza e il vigore fisico del praticante. Il dansha che possiede il shingitai riunisce in sé anche il cielo (shin) , la terra (gi) e l’uomo (tai); in tal senso egli è allora un “uomo completo”.
SHINOGI Spigolo longitudinale che corre vicino al dorso della lama della spada giapponese. Con questo si fanno le parate.
SHINTAI Tecniche di spostamento del corpo, con scivolamento dei piedi sul suolo.
SHIRO Bianco.
SHITA Sotto.
SHITSU Cavità poplitea.
SHIZENTAI Posizione naturale.
SHOGUN Venivano nominati shogun (generalissimo) dall’imperatore i daimyo che si erano dimostrati più forti militarmente e più ricchi economicamente.
SHO MOKUROKU Gradi inferiori (kyu) alla cintura nera.
SHODAN V. obi, kyudan.
SHOMEN Colpo diretto alla testa.
SHOMENTSUKI Colpo frontale con pugno.
SHOMENUCHI Colpo frontale con taglio dall’alto verso il basso.
SHUTOTEGATANA Taglio della mano.
SHUWAN Palmo della mano.
SICHI Sette.
SOBI Base del polpaccio.
SODE Manica del keikogi.
SOTAI DOSA Esercizi preparatori a coppie.
SOTO Fuori, esterno.
SOTOKAITENNAGE Proiezione rotatoria esterna.
SUTEMI “Sacrificio”. Letteralmente rischiare la vita (per vincere).
SUTEMIWAZA Tecnica di sacrificio utilizzata come espediente per poter vincere.
SUWARIWAZA Tecniche di aikido che si eseguono stando seduti in ginocchio.

 

T
TACHI Stare in piedi.
TACHIDORI Tecniche su attacco con spada.
TACHIWAZA Tecniche in piedi.
TAE Piede.
TAI Corpo.
TAI NO HENKA Cambio di posizione, ne esistino 4 tipi.
TAI SABAKI Tecniche di spostamento del corpo.
TAISHI Grande Maestro.
TAKE-MUSU Marziale creativo (è una delle difinizioni date dal Fondatore ad uno dei tanti aspetti dell’aikido).
TANDEN Centro della regione addominale, idealmente tre dita sotto l’ombelico. (v. seika tanden).
TANDOKU DOSA Esercizi preparatori individuali.
TANTO Pugnale.
TANTODORI Tecniche su attacco con pugnale.
TATAMI Materassina, stuoia di paglia. In giappone il tatami è una unità di misura per misurare la superficie di un vano.
TE Mano, braccio.
TE HODOKI Liberare le mani.
TE GATANA Mano usata come spada. E’ il bordo inferiore della mano, dal lato del mignolo al gomito (ma solitamente si indica sino all’articolazione del polso), col quale si assestano gli atemi, e mediante il quale si immobilizza o si proietta(nage).
TEKUBI Polso.
TEKUBI OSAE Immobilizzazione al polso (vedi yonkyo). 4° tecnica di immobilizzazione.
TEKUBI UNDO Esercizi di mobilizzazione e flessibilità dei polsi.
TEKUBI WAZA Tecniche di polso.
TEN Cielo.
TENBIN NAGE Difesa.
TENCHINAGE Proiezione cielo-terra.
TENKAN Cambio di posizione con movimento circolare della gamba posteriore.
TENSHINAGE Proiezione netta (v.tenchinage)
TOKUI Particolare, favorito.
TORI Chi è attaccato ed esegue le tecniche.
TORIFUNE Esercizio del remare. Usato anche con il termine “funakogi”.
TORU Prendere
TSUBA Elsa artisticamente lavorata della katana giapponese.
TSUGI A seguire.
TSUGHI ASHI Spostamento di base; camminare senza sollevare i piedi, facendo scivolare in avanti il piede posteriore sino a toccare quello anteriore.
TSUGU Unire.
TSUKA Impugnatura della sciabola.
TSUKI Pugno.
TSUMA Dita dei piedi.
TSURI Pescare, sollevare.

 

U
U Destra.
UCHI Dentro.
UCHIDESHI Discepolo diretto.
UCHIKAITENNAGE Proiezione rotatoria interna.
UDE Braccio.
UDE NOBASHI Immobilizzazione con leva sul braccio (v. gokyo).
UDE OSAE Immobilizzazione del braccio a terra (v.ikkyo).
UDEKIMENAGE Proiezione con leva sotto al braccio.
UESHIBA MORIHEI Il creatore dell’ AIKIDO.
UKE Chi nell’eseguire la tecnica fa la parte dell’attaccante. Colui che viene guidato o lanciato.
UKEMI Cadute. Metodo per proteggere il corpo attutendo il colpo che esso riceve quando avviene un contatto con il suolo. Si distinguono in Maeukemi (in avanti), Ushiroukemi (all’indietro), Yokoukemi (laterali).
UKERU Ricevere.
URA Retro (rispetto all’avversario). Opposto, negativo.
USHIRO Indietro.
USHIRO UKEMI Cadute all’indietro.
USHIROWAZA Tecniche in cui tori è attaccato da dietro.
UTSU Colpire. UTE = colpite!.

 

W
WA Pace, accordo, armonia.
WAKA SENSEI Il Giovane Maestro.
WAKI Difesa, “di lato”.
WAKI GATAME Chiave articolare di braccio eseguita lateralmente (al suolo).
WAKIZASHI Spada giapponese corta (letteralmente: compagno di cintura).
WAZA Tecniche.

 

Y
YA Freccia.
YAMA Montagna.
YAME’ Stop!. Espressione arbitrale utilizzata per interrompere un combatimento e far tornare i combattenti nelle loro posizioni di partenza.
YARI Termine generico attribuito a vari tipi di lancie edd alabarde.
YARIDO Addestramento nella pratica dello yari.
YEN Moneta giapponese.
YOKI Coltivare energia (composto di Ki).
YOKO Lato.
YOKOMENUCHI Colpo laterale con taglio dall’alto verso il basso.
YOKO UKEMI Caduta laterale.
YON Quattro.
YONKYO Tecnica n. 4 (tekubi osae). Consiste nell’applicare una pressione dolorosa al polso di uke.
YOROI (KACHU) Armatura completa del samurai. L’armatura leggera viene chiamata Kogusoku.
YOSHI Buono.
YU Esistere.
YUDANSHA Chi ha conseguito la cintura nera.
YUKI Coraggio (composto di Ki).

 

Z
ZA Sedile, seggio.
ZA HO Modo di sedere sui talloni.
ZA REI Saluto tradizionale eseguito in ginocchio (v. rei).
ZANSHIN Stato di allerta del combattente, prima e dopo aver colpito il suo avversario, per evitare un’eventuale e inopinata reazione offensiva.
ZAZEN Sedere in meditazione secondo la pratica zen.
ZORI Sandali di paglia intrecciata, fissati al piede con una striscia di cuoio passante tra le dita. Attualmente si fabbricano in gomma,. caucciù o plastica.
ZUBON Pantaloni del keikogi.

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